MARIA GRAZIA GAROFOLI – Coreografa Ballerina | Blue Moon, danza classica in discoteca
Coreografie, Recensioni, Interviste, Bibliografia, Raccolta Fotografica dell'Artista Maria Grazia Garofoli.
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Blue Moon, danza classica in discoteca

18 Ago 2011, Pubblicato da admin in INTERVISTE

FONDAZIONE ARENA
La coreografa Maria Grazia Garofoli: “Ho previsto una sorpresa nel finale che darà alla storia una conclusione felice”

Blue Moon, danza classica che si diverte in discoteca
di Gianni Villanii, L’Arena, 18 agosto 2011

Maria Grazia Garofoli ed il suo corpo di ballo areniano sono alle prese, da questa sera al Teatro Romano fino a domenica 21 agosto, con un nuovo genere di spettacolo. Il titolo è Blue Moon, e punta sulla musica del jazzista francese Claude Bolling, ma con l’aggiunta di ulteriori testi musicali.
“Claude Bolling”, racconta la coreografa, “è un compositore che ha praticato a lungo un ambito in cui sono strettamente uniti il jazz e la musica classica. Per l’occasione abbiamo allora abbinato i suoi testi a quelli di altri grandi musicisti suoi contemporanei, come Ellington, Porter, Miller, Prado, Rodgers, Vizzuti. Blue Moon non è una novità assoluta, ma lo è sicuramente per la danza classica, che va rigorosamente in scena “sulle punte”. Gli occhi più attenti capiranno le molte citazioni che conserva, del più puro repertorio ballettistico, ma con spazi anche per la musica di Mozart”.

– Da cosa è stata ispirata?
È sempre rimasta nei miei pensieri la possibilità di fare questo tipo di spettacolo, svolto però in maniera spiritosa, ironica, a stretto contatto con tutti i miei ballerini. È una danza che vuole ringiovanire, che strizza l’occhio a passi accademici, ma pure al cha-cha, alla rumba, al tango, al jazz, al boogie-woogie, al rock. Che scende dal piedestallo per giocare col pubblico, per diventare popolare.

– Come l’avete preparato?
Con l’intento di divertirci noi, per primi. Certo abbiamo sempre cercato la qualità, senza mai tralasciare le occasioni per prenderci anche un po’ in giro. Blue Moon si svolgerà in un grande locale, luogo immaginario della memoria degli anni d’oro del jazz, ma nome che evoca pure discoteche, sale da ballo, vacanze estive, divertimenti. Dentro questo grande spazio si succederanno storie di amori, come di dolore. Vi suoneranno: un pianoforte, un violino, un violoncello, un contrabbasso, una tromba, delle percussioni. Tutti strumenti di prime parti orchestrali dell’Arena, alle prese ogni giorno con i grandi compositori e che hanno sentito il desiderio di giocare con noi, di suonare musica colta con la voglia di farla diventare popolare nel senso più alto della parola. Vogliamo regalare una serata di suggestioni e di promesse future, con alcune sorprese per il pubblico, che non posso ora svelare. Chi verrà, vedrà. Lo spettacolo sarà composto di un solo atto, per offrire una certa continuità alla sua durata di circa 100 minuti complessivi.

– Come sarà composto il corpo di ballo?
Ci saranno tutti i primi ballerini stabili della Fondazione Arena, integrati con altri “aggiunti” di grande livello. L’étoile ospite sarà Giuseppe Picone. Ricordo di averlo visto ballare, durante una trasmissione televisiva di successo, con Natalia Titova e di esserne rimasta molto colpita. Era una specie di concorso dove erano invitati ospiti di riguardo a cimentarsi con la danza moderna. E il nostro Blue Moon sarà una conferma di questo modo di ballare, nel contemplare due mondi diversi della danza, ma assolutamente complementari. Accanto a Picone, molti giovani promettenti in cui abbiamo creduto, come le veronesi Ilenia Mantagnoli e Scilla Cattafesta, con le conferme di altri punti fermi del nostro balletto: da Amaya Ugarteche, a Elisabetta Candido, Elisa Cipriani, Michela Viola, al comparto maschile, con Luca Condello, Evghenij Jurstev, Giovanni Patti e Antonio Russo.

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